Procida: Photo Gallery
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E’ difficile descrivere la bellezza, l’autenticità dell’isola di Procida: bisognerebbe passeggiare tra le stradine, tra i suoi vicoli…Marina Corricella ti fa saggiare quella sensazione strana, irreale di sentirti “fuori dal tempo”...il tempo lì sembra essersi fermato e la vita della sua gente è scandita dal mare! Terra Murata ti lascia intimorito... la sovrana, la signora del tempo con la sua splendida abbazia, con il palazzo D'Avalos solitario e abbandonato che guarda il mare da secoli! Marina Grande, porto e vita di pescatori, t'inebria con quel profumo di mare, di pescato che t’accompagna e quei tramonti che ti salutano lasciandoti senza fiato…Marina Chiaiolella deliziosa e mondana, con il suo lido, con i suoi abitanti e la piccola Vivara collegata da un ponte che non la fa visitare…Tele, libri, pellicole non potranno mai fermarla nella sua bellezza e particolarità e noi che la "viviamo", lo sappiamo: se la ami, la porti dentro di te per sempre e quando sei lontano, ti richama a sé come una sirena... Le origini del nome dell'isola si perdono tra realtà e leggenda. Tra le ipotesi più suggestive c'è quella che fa derivare il nome Procida dal greco "prochetai" cioè giace; infatti se si guarda attentamente la morfologia dell'isola ci si accorge che essa sembra giacere coricata e sdraiata nel mare. Altri ancora fanno derivare il nome da quello di una nutrice di Enea di nome Procida, che quivi fu da lui sepolta. L'isola di Procida ha una superficie di 3,7 km². Il perimetro, estremamente frastagliato, misura circa 16 km. Il rilievo più elevato è rappresentato dalla collina di Terra Murata (91 m), sovrastata da un borgo fortificato di origine medioevale. L'isola si trova ad una distanza minima dalla terraferma di circa 3,4 km (Canale di Procida) ed è collegata da un sottile ponte alla vicina isola di Vivara. Le sue coste, in alcune zone basse e sabbiose, altrove a picco sul mare, danno vita a diverse baie e promontori che offrono riparo alla piccola navigazione e hanno permesso la nascita di ben tre porticcioli sui versanti settentrionale, orientale e meridionale dell'isola. La gran parte del suo litorale è compreso nell'area naturale marina protetta Regno di Nettuno. Tradizionalmente, il centro abitato viene diviso in nove contrade, dette grancìe: Terra Murata (il borgo più antico), Corricella (un caratteristico borgo di pescatori), Sent'cò con il porto commerciale di Marina Grande, San Leonardo, Santissima Annunziata (anche detta Madonna della Libera), Sant'Antuono, Sant'Antonio e Chiaiolella (un porto turistico nella parte meridionale dell'isola). |
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